Il Mondo delle Api

Ape
Ape che si posa su un fiore di tarassaco

L’ape

è un insetto, appartenente alla famiglia degli imenotteri, al genere Apis, specie mellifera. Le dimensioni vanno da 1 a 1,5 cm di lunghezza per le api operaie, fino a 2 cm per la regina. Hanno un torace marrone “peloso”, addome giallo e nero.

Le api non sono aggressive e non attaccano gli esseri umani a meno che questi non mettano a rischio la sopravvivenza della colonia: un’ape che attacca un intruso lascia il pungiglione nel suo corpo, il che significa che dopo la puntura l’animale muore. Si tratta quindi di una misura estrema, alla quale le api evitano di ricorrere se possono evitarlo, ovvero se non si sentono minacciate.

Come per altri animali, anche nelle api ci sono diverse razze: la ligustica, molto apprezzata in quanto particolarmente prolifica, mansueta e produttiva, l’ape Carnica e l’ape di razza Bukfast.

Organizzazione sociale delle api

L’ape è un’insetto che ha una complessa organizzazione sociale, basata su due caste, la casta sterile (operaie) e quella riproduttiva, organizzate nel seguente modo: le operaie che svolgono tutte le funzioni necessarie alla “vita” della famiglia con esclusione di quella riproduttiva, la regina che svolge la funzione riproduttiva e di coesione della famiglia mediante l’emissione dei ferormoni, il fuco che svolge l’azione riproduttiva e di riscaldamento dell’alveare.
Il ciclo di sviluppo delle api parte dall’uovo deposto dalla regina dal quale dopo tre giorni di sviluppo embrionale fuoriesce la larva, di colore bianco perlaceo che si dispone sul fondo
della cella e viene nutrita dalle api, quando le larve sono pronte alla metamorfosi le operaie chiudono le celle con un opercolo di cera.
Da un uovo fecondato nascono individui di sesso femminile che, a seconda della alimentazione fornita nei primi giorni di vita larvale, si sviluppano nella direzione di femmine sterili
(Operaie) oppure di femmine feconde (regine).

Come riporta https://imieianimali.it/la-struttura-sociale-delle-api/ le api nello specifico sono così organizzate:

L’Ape Regina

È lei “l’anima” della comunità, perché senza di essa non può continuare ad esistere. Ce n’è solo una per ogni colonia, ed è responsabile della deposizione delle uova e della decisione di quali saranno le femmine (lavoratori) e i maschi (fuchi).

Se un’ape regina muore, una qualsiasi delle femmine dell’alveare può sviluppare un sistema riproduttivo, al fine di deporre le uova grazie alla copulazione con i maschi. Tuttavia, tutti gli individui nati da lei saranno fuchi. Pertanto, la “famiglia” diminuirà quando gli operai cesseranno di esistere.

La regina non è allevata nella tipica cella a nido d’ape, ma per lei viene costruita una speciale stanza, più grande. Si nutre di pappa reale, ha un’aspettativa di vita di tre anni e rilascia feromoni per regolare tutte le attività della colonia.

I Fuchi (Ape maschio)

Il suo unico obiettivo è quella di fecondare la regina in modo che l’alveare possa continuare ad esistere. La regina decide quanti maschi ci saranno nella colonia, con una quantità compresa tra 200 e 800 esemplari (anche detti pecchioni).

La deposizione di uova fecondate avviene all’inizio della primavera e dell’estate in quello che è noto come volo nuziale, che può durare fino a cinque giorni. Così, durante i mesi freddi, non vengono prodotti nuovi fuchi. I maschi nascono dopo 24 giorni da uova non fecondate, motivo per cui hanno metà dei cromosomi delle femmine.

Le caratteristiche fisiche dei fuchi sono:occhi grandi, più grandi delle api operaie, addome lungo e robusto. Hanno una lingua corta perché non hanno bisogno di cercare il nettare, dal momento che vengono nutriti dalle operaie. Per quanto riguarda la loro capacità riproduttiva, va notato che sono fertili per 38 giorni.

Le Api Operaie

Le operaie sono tutte femmine e rappresentano il gruppo più grande all’interno della struttura sociale che abita nell’alveare. I loro dispositivi riproduttivi sono atrofizzati – non sono fertili – e impiegano 21 giorni per nascere quando la regina feconda le uova. La loro vita è limitata a circa 65 giorni nei mesi caldi e 120 giorni al freddo.

Sono morfologicamente più piccole della regina e dei fuchi. Hanno una lingua molto sviluppata che serve per ottenere il nettare e conservarlo, oltre ad un grado di visione che consente loro di localizzare i fiori a distanza. Inoltre, le zampe posteriori hanno una sorta di “peli”, dove accumulano granelli di polline.

Per quanto riguarda il loro lavoro, le api operaie svolgono varie funzioni a seconda che siano giovani – fino a 21 giorni di età – o adulte, quando possono lasciare l’alveare:

  • Pulizia: si occupano dell’igiene dei pannelli di cera e dell’alveare in generale.
  • Nutrizione: alimentano le larve con la pappa reale.
  • Cera: costruiscono nuove celle di cera.
  • Conservazione: distribuiscono il cibo e lo stivano nelle diverse celle.
  • Guardia: custodiscono l’ingresso dell’alveare e impediscono l’ingresso di api da altre colonie.
  • Ventilazione: generano una corrente d’aria per far seccare il nettare.
  • Raccolta: raccolgono il nettare, l’acqua, la propoli e il polline, per poi produrre miele.

Api e Ambiente

Le api sono uno degli insetti più importanti del mondo, sia per l’equilibrio degli ecosistemi sia per noi esseri umani, che ormai da millenni dipendiamo da loro: nel mondo, il 90% delle piante selvatiche e il 75% di quelle coltivate vengono impollinate dalle api, senza le quali l’umanità piomberebbe in una crisi alimentare senza precedenti.

È chiaro quindi il motivo per cui l’ONU ha voluto istituire una giornata mondiale delle api, che negli ultimi anni stanno vivendo una crisi che è una delle conseguenze più spaventose dei cambiamenti climatici, della distruzione degli habitat dell’agricoltura di massa e dell’utilizzo di pesticidi. Gli insetti impollinatori (farfalle, api, bombi, ecc.) sono fondamentali: diffondono biodiversità e hanno un ruolo fondamentale per la crescita della maggior parte delle colture da cui dipende la nostra alimentazione. Senza di loro, un gran numero di specie vegetali e animali selvatiche e coltivate non esisterebbe più https://ilmieledellavita.it/giornata-mondiale-delle-api/.

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