L’Ape Regina

Ape Regina
Ape regina circondata e curata dalle altre api

Conosciamo meglio l’ape regina.

In ogni alveare c’è un ape che si distingue dalle altre: è l’ape regina, essa è generalmente più grande delle altre api: ha un addome più lungo e un torace più grande, è più longeva ed  è l’unica feconda, capace cioè di generare una nuova colonia, o «famiglia». Queste differenze sono il frutto di un’alimentazione speciale. Dopo la deposizione dell’uovo, le operarie svezzano le larve reali per circa 15 giorni con la pappa reale, che sarà l’unico alimento della regina per tutta la vita. Dopo questo periodo la regina può uscire dalla sua cella, anch’essa speciale: non è infatti posta in orizzontale, ma in verticale e ha le fattezze di un’arachide. Mentre la giovane larva di regina pupa è con la testa rivolta verso il basso, le operaie rinchiudono la parte superiore della cella con cera. Quando è pronta per uscire, si apre con le mandibole un varco circolare sul cielo della cella che appare come un coperchio incernierato. Celle reali che appaiono aperte su un lato indicano che probabilmente la regina vergine è stata uccisa da una rivale.

Una colonia può allevare fino a 30 regine dette «regine vergini». Quando le api percepiscono che la reggente non è più in grado di svolgere il suo ruolo, devono assicurare  la sopravvivenza della colonia. Costruiscono allora le celle reali per far nascere una nuove regine. Quando le «regine vergini» si schiudono, ciascuna compete per il proprio regno fino a che ne rimane in vita una sola. A volte accade che una vergine, nata prima delle altre, uccida le “sorelle” mentre sono ancora nella loro cella. Se più vergini vengono alla luce contemporaneamente, tutte meno una abbandonano l’alveare seguite da un gruppo di “fedelissime” (sciamatura). Accade questo perché nell’alveare può rimanere una sola regina.

Quando le giovani regine sono pronte a emergere, spesso cominciano a emettere uno stridìo, udibile anche all’esterno dell’arnia da un orecchio esperto, che avrebbe anche lo scopo di avvisare le altre regine vergini pronte a emergere dalla propria cella reale

La regina vergine sopravvissuta, in una famiglia in una giornata calda e soleggiata, vola fuori dell’alveare per accoppiarsi con i fuchi (maschi delle api) in quello che viene chiamato “volo nuziale” Lo sperma dei fuchi viene “stivato” nella spermateca della regina. La fecondazione avviene successivamente, quando un uovo dall’ovidotto si avvicinerà all’uscita e in quel momento uno spermatozoo l’andrà a fecondare, passandogli tutti i caratteri genetici del fuco padre.Da un uovo fecondato nasce un’ape, “diploide”, cioè con i caratteri genetici sia del padre sia della madre. Da un uovo non fecondato nasce invece un fuco, “aploide”, in quanto ha solo i caratteri genetici da parte di madre. Un’ape regina la cui spermateca si è esaurita o non è mai stata riempita è detta “regina fucaiola”, perché depone uova da cui possono nascere solo fuchi.

L’unico scopo della regina è continuare la specie. Non deve preoccuparsi di nulla: viene seguita da uno sciame di ancelle che la puliscono, la nutrono e la difendono, assistendola in ogni esigenza. Ma la regina è gelosissima del suo ruolo: mentre le api operaie la riveriscono, lei rilascia il feromone reale, un potente inibitore degli organi sessuali che ha la funzione di renderle sterili.

Per quanto l’ape regina sia in grado di influenzare il comportamento delle sue operaie grazie  alla produzione di feromoni, l’alveare è un super-organismo, ovvero una forma di collettività in cui le decisioni sono prese attraverso una specie di maggioranza “senziente”. Quando questa maggioranza percepisce la fine di una regina, fa di tutto per agevolare un cambio al vertice deponendo uova nelle celle reali. Caso limite è la sciamatura in cui le operaie agiscono “democraticamente”: si crede infatti che singolarmente o a piccoli gruppi possano decidere di seguire la vecchia regina pronta al distacco, o restare con la nuova che garantirà la sopravvivenza della famiglia.

 

Se volete potrete seguirci su  https://www.facebook.com/mieledellavita.biologico

https://ilmieledellavita.it/